Friday, December 26, 2014

Mpf

Cranio destabilizzato,
ossa dolenti,
incubi ricorrenti.

Cuore che batte nevrotico,
futuro che si dipana incerto,
parole che danzano lontane da me.

Sono in un carosello danzante,
vorticoso, mordente, e sulle
braccia del mio spirito il segno

di denti ectoplasmatici.

E' follia,
una sua strana forma
che vorrei mi guidasse
nel battere su questa
qwerty con lettere mancanti.

Potrei, allora, urlare al genio.

Perché la ragione sfugge
a quelli che la scintilla della
parola ha infuocato.

Ma è rabbia, delusione,
forse odio quello che muove le mie dita,
spingendomi a riempire
spazi di un monitor freddo
e sporco.

Non rimane altro, per il mio volto,
che sorridere mesto per i
soli sette tentativi
(quattro solo oggi)
per questa che io chiamo
poesia.

Sette volte ho scritto,
cancellato, schifato
cose che so
incapaci di esprimere il silenzio
cacofonico che
vibra nelle mie ossa.

Mpf. A qualcuno bastò
illuminarsi davanti cielo

e mare.


The truth is that everyone is bored, and devotes himself to cultivating habits.
Albert Camus, The Plague
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Based on a work at http://sekhrene.blogspot.it/.

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