Tuesday, February 11, 2014

Paragoni: Hunger Games vs Battle Royale (e una cover di Knocking on Heaven's Doors by Guns 'n Roses)

Non so perché lo sto facendo. Davvero.
Ok che siete quattro gatti a leggermi ma è comunque fare pubblicità a un prodotto come Hunger Games.
Ma non riesco a trattenermi. Specie non ora che sto rileggendo Batlle Royale (ehi, avevo detto che lo avrei fatto).
Il paragone tra i due sorge spontaneo (come le domande. In particolare una: perché) non solo per l'argomento (media, autoritarismo, repressione, giovani) ma per come questo viene svolto (la trame è praticamente la stessa).
Eppure le differenze sono enormi. Sarà che i Giapponesi (almeno gli autori seri, quelli che richiamano un po' la vecchia guardia di autori) hanno un visione del mondo non basata sui contrasti bipolari e quindi non ci sono mai buoni definitivamente buoni o cattivi realmente tali. Sarà che quando si dedicano a scrivere manga si sbizzarrivano immaginando futuri distopici riconducibili a distorsioni della politica e della società Giapponese.

Rileggevo Battle Royale e notavo che Hunger Games si scostava ben poco nel tratteggiare il personaggio principale. Poi mi sono reso conto che Shuuya Nahanara è diametralmente opposto a Katniss. Se quest'ultima per tutto il romanzo mi è sembrata in balia degli eventi e dedita a nascondersi in attesa di dare il colpo finale all'ultimo tributo. Nahanara d'altro canto è un'idealista irriducibile che rischia, si pone in gioco in nome della sua ideologia riuscendo a trascinare altri nella sua "follia", e accanto a lui ruotano altri personaggi che hanno una fibra caratteriale e morale di qualche decina di gradini superiore a quella di Catnip. Mimura, Kawada, Noriko.

L'altra cosa che non ho trovato in Hunger Games è la descrizione della violenza, della bassezza cui una persona pronta a sopravvivere è in grado di tirare fuori (mi ricordo il cambio di comportamento del protagonista di 28 days after quando scopre di avere una speranza diventa una belva letale e violenta) che invece permea il manga: doppio gioco, bassezze, inganni, lussuria, stupro (in uno e nell'altro verso, le aggressioni a Yuichiro e Takako sono pesanti da digerire anche nel contesto della storia), paranoia, sadismo (Mitsuko e Kiriyama sono due natural born killers, ognuno però con la propria storia alle spalle a dare loro tridimensionalità). Ironicamente anche l'amo per il fandom ovvero la storia d'amore Katniss e Peetah è debole se paragonata al romanticismo tragico della coppia Sakura/Kazuhiko e il loro suicidio.

Rimane il finale. Anche qui deo gratias che c'è qualcuno che si rende conto che il lieto fine non deve essere sempre netto. I due sopravissuti sono traumatizzati, riescono a fuggire ma sono costretti all'esilio e non sappiamo se ce la faranno o meno con il loro progetto antigovernativo.

L'unica cosa che ci viene detta (la vediamo) è che hanno eliminato il militare bastardo che dirigeva quella sessione del gioco. Non sappiamo altro.

Inutile che racconti il finale di Hunger Games. Tanto basta dire "lieto fine american style" per dire tutto.

E come promesso la cover. Perché una cover? Perché per avere successo e farsi notare deve (almeno un tempo doveva) avere una propria personalità ed essere stilisticamente al livello dell'originale.
Hunger games? Una pessima cover di Battle Royale. 

Knocking on heaven's door - Guns 'n Roses
La società di massa non vuole cultura, ma svago.

Hannah Arendt, La crisi della cultura, 1961



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