Amico mio,
che disegnavi e ora parli,
siamo qui io e te.
Strade parallele e
vite divergenti (le nostre),
(ma) intimamente intrecciate.
Come il bianco
con il nero.
Buffo, non trovo
parole diverse
da contrasti se penso
a questi anni.
A quelli che verranno.
Qui. Io. Te.
Sorrido.
Tu sei immagini,
colori, luci e sfumature,
ombre e prospettive.
Io scrittura, parole,
verbi, aggettivi,
dialoghi e didascalie.
Rido sommessamente,
con il cuore leggero,
perché siamo qui.
Io, tu.
uomini che si conobbero
poco più che ragazzini
Le emozioni di allora?
(ragnatele di parole criptiche,
di colori e prospettive oscure)
Sono ora mezzo
per costruire.
More of that jazz
La cultura non si eredita, si conquista.
André Malraux, Omaggio alla Grecia
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