Volevo scrivere tutt'altro, ma aver pagato 13 euro per questo "libro" mi costringe a ricavarne una qualche forma di soddisfazione.
Ammetto la mia colpa: ho schivato il film come la peste per due motivi; il primo?Il cast fatto di giovani uomini e donne decisamenti attraenti; il secondo?Troppo successo.
Sono restio (dannato snobbismo da pseudo intellettuale) a tutto ciò che fa furore e attira mandrie di fanatiche e fanatici che dopo un po' cominciano a suonarsele di santa ragione non per la trama ma su quale debba essere la coppia che si accopp(i)a.
Tredici euro. Ed è pure bollato come best seller!Appare persino nella collana degli oscar mondadori insieme a nomi quali Douglas Adams (Guida galattica per autostoppisti), Isaac Asimov (no va be' inutile che metta un Suo titolo, tutti sappiamo chi sia questo autore), George R.R. Martin (Game of thrones).
Suzanne Collins cosa ci indovina con nomi del genere? Ma anche con nomi semplicemente commerciali quali Grisham o Dan Brown?
Sarà l'idea, la storia che racconta. No, gruppo di giovanissimi lanciati al massacro?Deja vù. Ma certo Battle Royale di Koushun Takami e parliamo del lontano 1997.
Riprovo a cercare qualcosa. Magari la Collins usa qualcosa, un protagonista magari che si distingue?Katniss sembra esserlo: una ragazza indipendente, forte, autonoma.
Eppure stona sin dai primi paragrafi. Non capisco perché fino a che non arrivo alle ultime pagine.
Quando lei ha il dovuto traccollo psicologico che ogni donna che si meriti prima o poi ha e che permette al coprotagonista maschile di mostrarsi in tutta la sua forte virilità, abbracciarla e infine prometterle che la porterà a casa.
Eppure stona sin dai primi paragrafi. Non capisco perché fino a che non arrivo alle ultime pagine.
Quando lei ha il dovuto traccollo psicologico che ogni donna che si meriti prima o poi ha e che permette al coprotagonista maschile di mostrarsi in tutta la sua forte virilità, abbracciarla e infine prometterle che la porterà a casa.
Quindi nemmeno la protagonista eccelle.
Il modo in cui narra la storia?Battle Royale è crudo, dannatamente. Ogni morale viene spazzata via, non ci sono buoni (Katniss e Peetah), non ci sono cattivi (i Favoriti) ci sono solo giovanissimi pronti a tutto pur di soppravivere (ricordo vedove nere che seducevano e avvelenavano, psicopatici la cui sete di sangue saliva con una velocità allarmante). Ricordo il manga (non ho letto il racconto originario) come una delle cose più agghiaccianti che abbia mai letto.
Il modo in cui narra la storia?Battle Royale è crudo, dannatamente. Ogni morale viene spazzata via, non ci sono buoni (Katniss e Peetah), non ci sono cattivi (i Favoriti) ci sono solo giovanissimi pronti a tutto pur di soppravivere (ricordo vedove nere che seducevano e avvelenavano, psicopatici la cui sete di sangue saliva con una velocità allarmante). Ricordo il manga (non ho letto il racconto originario) come una delle cose più agghiaccianti che abbia mai letto.
Magari è il (pseudo)finale. Anche lì rimango deluso perché (magia!) anche in Hunger games si salva una coppia di partecipanti.
In altre parole: un'idea non originale (ma questo è comune) potenzialmente esplosiva, con una protagonista (ed è dai tempi di Ermione Granger che non vedo una protagonista o coprotagonista essere una donna forte che non ha bisogno del suo crollo psicologico salva "virilità"), ma che si brucia in un fan service di bassa lega persino per un'opera iper commerciale come questa.
E dov'è l'esca per il fandom? Ovviamente nel mantenere in attesa le lettrici ed i lettori non di sapere che cosa farà Catnip e come reagirà Capitol City al suo azzardo ma il fraintendimento finale (accuratamente costruito) con Peetah (quando sono da soli e si baciano speravo almeno nella scena di sesso disperato, passionale e istintivo. Ma no nemmeno quello!) un fraintendimento talmente insensato e labile da lasciarmi a bocca aperta.
Non si può nemmeno dire (come invece si poteva fare con quel genio di Ron Weasley) che Peetah è stupido e non capisce l'ovvio perché c'è proprio una forzatura nello sviluppo di questa trama per solletticcare il pettegolo e la pettegola che si nascondono nei/nelle lettori/lettrici. Ovvero tittillare il fandom (che immagino diviso in Team Peetah e Team Gale, più altri team più o meno credibili tipo Team Effie o Team Gatto di Primrose) fino all'ovvia conclusione (tirando ad indovinare: Katnip diventa una leader rivoluzionaria insieme a Peetah e Gale, un po' gigoneggia tra i due, ma in modo casto sia mai una protagonista femminile usi i maschi per pura soddisfazione personale, eh no le protagoniste devono avere sempre un movente sentimentale per fare sesso. Dicevo lei gigioneggia, tutti insieme vincono la rivolta e lei impalma il buon Peetah che piccino lui era innamorato di lei da quando aveva cinque miserrimi anni).
Hunger games credo rientri nella fascia "young adults" come lo era Harry Potter. Ma pur essendo nel commerciale siamo ad anni luce di distanza per stile, originalità nel trattare un argomento usato ed abusato, complessità della trama, caratterizzazione dei personaggi, stile narrativo.
In altre parole ho sprecato ben 13 dannatissimi euro per nulla.
La singolarità vera e nuova, l'originalità, non è cosa che si procacci di fuori; si ha dentro o non si ha; e chi l'ha veramente non sa neppure d'averla e la manifesta con la maggiore semplicità.Luigi Pirandello, La camminante, 1906
No comments:
Post a Comment