Wednesday, January 8, 2014

Usare (di sesso e di persone)


Arrendersi.

A pensieri che corrono in (disperata) ricerca
di un rifugio, un posto dove nascondersi, 
dove non sentire

quelle mani che ti toccano,
quel corpo che ti opprime,
le tue mani che lo esplorano,
le tue labbra che rifiutano (l’intimità di) un bacio.

Sai che è tradimento,
e il tuo cuore perderà un altro pezzo quando lo saluterai,
senza nemmeno sapere il suo nome.

Però.. ...
continui: è sfogo, solo bisogno fisico.
Nient’altro.

Menti a te stesso.

E non te ne vai:
la sensazione di disprezzo e di vergogna,
disperazione, di rabbia ti fanno sentire vivo.

Pochi, brevi, secondi, 
la durata di un orgasmo incompleto,
ma la tua mente vaga senza pensieri, (in)soddisfatta.

Un attimo. Breve.
E l’amarezza che ti trascini con ogni uomo usato, 
da cui ti lasci usare,
è più grande, sempre più avvilente.
Uno dei tratti salienti della nostra cultura è la quantità di stronzate in circolazione. Tutti lo sanno. Ciascuno di noi dà il proprio contributo.Harry Frankfurt, Stronzate, 2005


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Based on a work at http://iltiragraffi.blogspot.it/.

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