Non scrivo per te,
non uso le parole per
qualcuno
nè tanto meno per narcisitico
piacere nei sentimenti
che le forgiano.
Scrivo per me stesso,
per la mia passione in questa
strana
forma di espressione
che si alimenta di me,
il mio vissuto
e le mie emozioni.
Parole che non sono (forse)
riflesso
di nulla se non dei miei
occhi
(stanchi e arrossati),
del mio vissuto (che rifiuta
di morire).
E' di me che parlo,
delle ombre nei miei ricordi,
di volti fermi in giorni
passati,
in luoghi che ritornano
solo nei miei sogni.
Perciò eccomi (di nuovo)
su una tastiera in cerca
di brevi frasi
a dire quello che il mio
cuore
sente e della mia anima
e delle mie emozioni.
Qualcuno ci sorveglia mentre scriviamo. La madre. Il maestro. Shakespeare. Dio.Martin Amis, Territori londinesi, 1991
Motivazioni di Harold René Mancini è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.
Based on a work at http://iltiragraffi.blogspot.it/.
No comments:
Post a Comment